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Social media sociologici

La sociologia è la scienza sociale che studia i fenomeni della società umana, ne indaga le cause e gli effetti, concentrandosi in particolare sul rapporto tra individuo e gruppo sociale.

Ma che rapporto c’è tra la sociologia e i social media? Il nesso sta nel comportamento che l’individuo (o sarebbe meglio dire utente) adotta rapportandosi con il resto della società attraverso gli strumenti digitali.

Questo che significa? Scopriamolo insieme.

Ecco alcuni dati significativi relativi all’epoca digitale in cui viviamo: circa il 70% delle persone si rivolge al web per farsi consigliare su cosa leggere, che film guardare o quale meta turistica scegliere.

Quindi ci fidiamo di perfetti sconosciuti piuttosto che seguire le raccomandazioni di persone a noi vicine o comunque di chi conosciamo dal vivo e non solo ‘virtualmente’.

Sembra assurdo ma è un comportamento che ha un suo perché e ce lo spiega il guru della sociologia contemporanea Zygmunt Bauman.

La società globale odierna è profondamente influenzata dall’innovazione tecnologica e dalla diffusione dei social media che favoriscono una miriade di reti e scambi virtuali. I social network – come Facebook, Twitter, Youtube – sono, oggi, gli strumenti più usati per socializzare e creare contatti. Rappresentano infatti nuovi spazi virtuali di ritrovo che soppiantano le forme aggregative tradizionali, fatte di rapporti in “carne e ossa”.

Il ‘nostro tempo’ è inoltre caratterizzato da una circostanza che assume il carattere di smarrimento collettivo, per cui gli individui non hanno più punti fermi e riferimenti attendibili. Nasce perciò la voglia di appartenere a gruppi solidali e trasparenti,seppur digitali, nei quali ritrovare stimoli e fiducia.

Social networkGli amici virtuali inoltre non impongono responsabilità né vincoli e non prevedono costrizioni né critiche.

Per Bauman il legame tra il termine “rete” e “comunità” è davvero importante dato che sulla comunità – reale o virtuale che sia – si può sempre contare, come su un ‘vero’ amico.

Altro dato rilevante: le persone adorano dare la propria opinione su tutto e la maggior parte delle volte questo avviene in maniera totalmente disinteressata. Risultato: questa opinione si carica quindi di valore perché non prevede un coinvolgimento dell’utente che si esprime perciò in modo totalmente ‘oggettivo’.

La voglia di condivisione poi è tipica degli utenti che, online, ritrovano un senso di comunità per cui possono confrontarsi su dubbi e problemi, senza provare imbarazzo o inibizioni.

Grazie ai social media abbiamo accesso a un’enorme quantità di informazioni: l’unico modo per orientarsi è la fiducia. Quella fiducia che si basa solamente su un valore comune: la voglia di aiutare gli altri per essere ricambiati alla stessa maniera.

Ecco spiegato il successo del digitale come ottimo strumento di confronto per opinioni e suggerimenti. E tu, cosa ne pensi?

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