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“SANI” Social Network: il marketing mix sanitario

“SANI” Social Network: il marketing mix sanitario
 

Anche gli ospedali e gli operatori sanitari ora sono nel mirino dei social media. Ma si può davvero sfruttare il web sociale per raggiungere obiettivi di business nel campo sanitario?

La risposta: ecco qui 5 esempi di come i social network possono rivelarsi utili per gli ospedali e gli utenti del settore medico.

1. Operazioni a suon di  Tweet

Nel 2011 i social media hanno aperto un settore dell’assistenza sanitaria prima inaccessibile a molti: la sala operatoria. Nello scorso febbraio, Henry Ford Hospital è stato uno dei primi ospedali a dare il via a una procedura Tweet in diretta proprio da una sala operatoria. Medici, studenti di medicina e curiosi hanno seguito l’operazione per rimuovere un cancro attraverso aggiornamenti via Twitter. Sicuramente un gesto estremo, ma questa tattica di marketing sanitario può davvero entusiasmare e sensibilizzare l’opinione pubblica. Infatti, tra i tweet e i re-tweet generati, si è creato un buzz davvero coinvolgente.

2. I social media per la formazione medica

Le organizzazioni sanitarie cominciano a riconoscere il potenziale dei social media anche a livello di formazione dei loro collaboratori. Lee Aase, il social media manager della Mayo Clinic, per esempio ha di recente integrato i social media in una presentazione di formazione. Aase durante la presentazione ha sfruttato Twitter per incoraggiare i partecipanti a contribuire alla discussione con l’hashtag #AHAchat.

3. Non solo social media
Le organizzazioni sanitarie possono utilizzare canali di social media (blog, forum e microblog) attraverso cui condividere storie di successo riguardo operazioni o sui passi avanti fatti dalla ricerca medica.
Un esempio: Aurora Health Care nell’aprile 2011 ha seguito anche attraverso Twitter un’operazione al ginocchio, ricevendo parecchia attenzione dai media, sia mainstream che da pubblicazioni di settore.

4. La comunicazione va oltre l’emergenza
Quando succedono catastrofi, come terremoti o attentati terroristici, gli ospedali sono purtroppo i primi a mettersi in moto.
Gli operatori sanitari possono utilizzare social media network per fornire aggiornamenti in tempo reale sia per chi è stato direttamente colpito dalla crisi e sia per chi ha bisogno di notizie da lontano.

A novembre, Steven Widman di Scott & White Healthcare, un’ospedale che curava le vittime dell’attacco di Fort Hood, ha usato Twitter per fornire news. Attraverso Twitter, Widman ha fornito aggiornamenti in materia di accesso al pronto soccorso e il funzionamento dell’ospedale, ha re-twittato notizie dalla Croce Rossa e comunicato con i giornalisti.

5. Curare attraverso il web
Il 73% dei pazienti sia prima che dopo una visita medica, usa il web per cercare informazioni. Ma con tutte le notizie, soprattutto sbagliate che girano in rete, spesso accade che i pazienti siano molto disinformati.

 

 

Integrando i social media nel marketing mix della sanità, le organizzazioni possono condividere informazioni accurate e rapide per quanto riguarda i sintomi, le malattie, farmaci, trattamenti e così via.

I vantaggi di integrare i social media nel marketing sanitario non hanno prezzo: dal migliorare la cura del paziente ad attrarre nuovi pazienti e personale sanitario.

Oggi dunque non è più un mistero: a conti fatti anche le aziende sanitarie scatenano il BUZZ sui social network!

 

 

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