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Anche le banche sui social media…ma il linguaggio è poco “social”

Anche le banche sui social media…ma il linguaggio è poco “social”
 

Persino le banche son state conquistate dai social media. Ma come ben sappiamo, nei social network il linguaggio usato è molto diretto e si tratta quasi di una ‘scrittura parlata’ o, ancora meglio, di ‘pensieri trascritti’.

C’è quindi da fare un distinguo: rispetto ai media classici, le modalità di linguaggio social sono molto diverse per quanto riguarda soprattutto gli istituti di credito. Infatti, il linguaggio che una banca usa per comunicare col suo pubblico deve essere istituzionale. È  necessario che il tono sia adeguato per instaurare un rapporto di fiducia con i propri clienti.

Per quanto riguarda le strategie di marketing invece possiamo affermare che i social network si limitano ad “accompagnare” i media tradizionali perché non li possono sostituire del tutto.

Il settore bancario, sta sperimentando in primis il canale di Facebook sia per consolidare la fiducia dei propri clienti sia per conquistarne di nuovi. Una banca che apre una pagina Facebook pensando solo di postare messaggi pubblicitari, senza un reale coinvolgimento dei fan, è destinata a fallire la sua missione social, perché gli iscritti alle fanpage condividono messaggi pubblicitari con i propri amici molto raramente, oppure si cancellano addirittura dalla pagina.

Nel caso delle banche, che si rivolgono a una pluralità di soggetti, è quindi impensabile utilizzare esclusivamente i social network che restano però  in ogni caso ottimi strumenti per intrattenere un dialogo costruttivo.

Progetti futuri degli istituti di credito: utilizzare i dati dei social network per profilare la clientela.

Fonte: ILTEMPO.it

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